Richiedere la rettifica o l’annullamento dell’atto di accertamento relativo alla TARI

Servizio attivo

La richiesta di annullamento/rettifica avviso di pagamento TARI è l’istanza con cui un cittadino o un’impresa può chiedere al Comune di correggere o annullare un avviso di accertamento relativo alla TARI.

A chi è rivolto

Il servizio è rivolto ai contribuenti che hanno ricevuto un avviso di accertamento e riscontrano errori o incongruenze nella determinazione dell'importo o nei dati riportati nel provvedimento.

Descrizione

La richiesta di rettifica/annullamento TARI può essere presentata in caso di ricezione di un avviso di accertamento per omesso/insufficiente/tardivo pagamento o per infedele/omessa denuncia, presentando la documentazione utile per la rettifica o l’annullamento dell’atto in autotutela.

Come fare

Per richiedere la mediazione o effettuare reclamo per controversie tributarie è possibile provvedere attraverso una delle seguenti modalità:

  • Online: tramite l’apposita procedura guidata, per accedere è necessario autenticarsi con SPID, CIE o CNS e cliccare sul pulsante “Accedi al servizio online”. La compilazione avviene interamente online, con possibilità di allegare la documentazione richiesta in formato digitale
  • Presso gli sportelli comunali: la richiesta può essere presentata anche in formato cartaceo, recandosi presso la sede comunale in , negli orari di apertura al pubblico

Cosa serve

  • Istanza di rettifica/annullamento in autotutela compilata e sottoscritta
  • Fotocopia fronte e retro documento di identità del dichiarante
  • Dati anagrafici, codice fiscale o partita IVA
  • Indirizzo e dati catastali dell’immobile (foglio, particella, subalterno)  
  • Copia dell’atto del quale si chiede l’annullamento/rettifica
  • Documentazione attestante il diritto all’annullamento/rettifica dell’accertamento
  • Delega e documento del delegato, se presentata da terzi

Cosa si ottiene

Quando il procedimento amministrativo si conclude positivamente si ottiene un provvedimento di rettifica o annullamento dell’atto.

Tempi e scadenze

L’autotutela obbligatoria può essere richiesta entro un anno dalla definitività dell’atto. Il termine annuale decorre «dalla definitività dell’atto viziato per mancata impugnazione».

La presentazione di una richiesta di autotutela non sospende né interrompe la decorrenza di alcun termine previsto dal legislatore, in primis quello per la proposizione del ricorso al giudice tributario. Pertanto, è necessario prestare attenzione a non far trascorrere inutilmente tale termine.

L’ente è tenuto a rispondere entro termini ragionevoli, che variano a seconda della complessità della richiesta e della natura dell’atto oggetto di autotutela:

  • Autotutela obbligatoria: L’ente deve rispondere entro 90 giorni dalla ricezione dell’istanza. Decorso questo termine senza risposta, si configura un rifiuto tacito, impugnabile dal contribuente
  • Autotutela facoltativa: In questi casi, non sono previsti termini tassativi per la risposta, essendo l’azione discrezionale

Costi

Il servizio è gratuito.

Accedi al servizio

Puoi accedere al servizio Richiedere la rettifica o l’annullamento dell’atto di accertamento relativo alla TARI direttamente online tramite il pulsante "Richiedi il servizio online" .

Ulteriori informazioni

La presentazione di un’istanza in autotutela non interrompe i termini utili (60 giorni dalla notifica dell’avviso di accertamento) per la proposizione del ricorso avverso l’atto impo-esattivo oggetto di istanza, né i termini di versamento.

Condizioni di servizio

Per conoscere i dettagli di scadenze, requisiti e altre informazioni importanti, leggi i termini e le condizioni di servizio.

Documenti

Argomenti:

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Pagina aggiornata il 23/02/2026

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